Esordio letterario di Maria Grazia Travaglini, ventinovenne di Acquaviva Picena che per la Marte Editrice ha pubblicato “Ti presterei i miei occhi”
“Non chiedete a voi stessi ‘cosa mai avrà voluto dire con quei versi…’, chiedetevi cosa certe frasi dicono a voi stessi, perché io non voglio portare le persone nel mio cuore ma nel loro cuore, non nei miei sentimenti ma nei loro sentimenti, perché la poesia si adatta e si modella sulle vite e sulle persone come i vestiti, ognuno ha la sua taglia, i suoi gusti… ecco perché non amiamo tutti le stesse cose e siamo così diversi… così unici”.
Bè, Maria Grazia, ti prendo in parola e scrivo cosa i tuoi versi hanno detto a me!
C’è stata un’immedesimazione totale di emozioni, un pensare “ecco è proprio questo quello che sento anche io”, ma che spesso non riesco a far venir fuori, a volte non lo comprendo. In fondo, per quanto tanto diversi e unici, in generale ci lasciamo emozionare dalle stesse cose. Ho ritrovato le mie stesse speranze e disillusioni, il realismo e il desiderio di follia.
“In quale favola la principessa rimane solo a guardare?/Un film sbagliato è la mia vita [...] In quale storia i protagonisti non vincono? [...] Un teatro di false comparse è la mia vita”.
“Non è mai un errore ciò che anima il cuore/non è mai banale sognare/lo diventa svegliarsi/e scoprirsi innamorati di una fantasia”.
Arriva un momento nella vita in cui si devono fare i conti con la consapevolezza che le favole con cui siamo cresciuti sono solo favole, che il “principe azzurro” non esiste, che Cenerentola è un personaggio della Disney, che non sono sempre i buoni a vincere, ma nonostante tutto si continua a sognare perché si ha bisogno dell’irreale per affrontare il reale, perché il sogno nutre la mente e l’anima.
Fresca, pura, leggera, la poesia di Maria Grazia Travaglini, una poesia di ricerca, di amore per la vita, spontanea e luminosa.
“A chi mi chiede quali temi tratto nelle mie poesie, dico che non si può banalizzare tutto in un solo contesto, che sono centinaia le sfumature che colorano l’amore, l’amicizia, il rancore, la felicità, la tristezza, l’apatia, la delusione, la malinconia, l’euforia, perché di miliardi di emozioni è condita la vita e … ricca di portate è la mia anima”.
“I poeti/sono l’anima ribelle del tempo/lo scorrere dolce e sensuale/delle parole”.
“Se mi chiedete: che cos’è per te la poesia? Rispondo: una boccata d’aria fresca! La forma d’arte che più si avvicina all’idea di libertà”.
Info
- Ti presterei i miei occhi
- diario poetico di Maria Grazia Travaglini
- Marte Editrice
- 10,00 euro



Ti presterei i miei occhi cosi potrebbe guardare dentro della mia anima e certamente li mi troverebbe como uma bambina felice a correre nei prati e sorvere l’aria fresca e il profumo del fieno appena raccolto.
La poesia cé questo potere di trasportare le persone a un mondo incantevole quando tudo nei dintorno é bruto.
Abbraccio brasiliano
Angel