Prosegue ad Ascoli la serie di iniziative che la Regione Marche, la Provincia di Ascoli (Assessorato alla Cultura), la Diocesi ascolana hanno organizzato nell’ambito del Progetto Umanesimo Adriatico.
L’arte è protagonista e il secolo preso in esame è il ‘400, momento decisivo della storia dell’Adriatico per i movimenti demografici, economici e artisti che hanno caratterizzato le due sponde, determinando un vero e proprio rinascimento che nel XV secolo non aveva come centro la sola Urbino di Federico da Montefeltro ma anche le grandi città marchigiane come Pesaro, Ancona e la stessa Ascoli.
Due gli appuntamenti: giovedì 15, conferenza (ore 17,30) e recital (ore 21,30) nella chiesa dell’Annunziata come da programma sulle opere e la vita di Carlo Crivelli; sabato 17, inaugurazione a partire dalle 17,30 della mostra presso il Battistero intitolata “L’ARTE AD ASCOLI AL TEMPO DI CRIVELLI.IL MECENATISMO DI UN VESCOVO UMANISTA:PROSPERO CAFFARELLI”.
Si tratta di un’occasione importante per approfondire il ruolo che Crivelli ha avuto nell’arte marchigiana e il suo rapporto con la città che scelse come sua seconda patria dopo l’esilio veneziano.



