Lunedì 11 gennaio alle 21.30, presso la Biblioteca Comunale Mario Rivosecchi di Grottammare, verrà presentato il nuovo libro di Maria Lenti, “Cambio di Luci”, alla presenza dell’autrice.
Di origine urbinate, Maria Lenti ha dedicato la sua vita a tre amori: l’insegnamento, la politica e la letteratura. La sua ultima pubblicazione, “Cambio di Luci”, è una raccolta di poesie che affronta temi attuali quali la disgregazione sociale, i drammi individuali e collettivi, l’etica perduta, ma non mancano temi come la passione, la dignità e la gioia di vivere.
Il libro, edito nel 2009 dalla Casa editrice Canalini e Santoni, in vendita a 13.00 euro, verrà presentato nella serata di lunedì 11 gennaio presso la Biblioteca Comunale di Grottammare in occasione de “I lunedì d’autore”. La presentazione sarà coordinata da Lucilio Santoni.
Se in qualità di insegnante, Maria Lenti era un’insegnante appassionata, se come militante politica si occupa si Università, scuola e questioni culturali, cosa dire della Maria Lenti poetessa?
Enrico Maria Guidi, dirigente scolastico non che poeta, prendendo in prestito versi di Sanguineti, cataloga la poesia della Lenti come “praticabile”, nel senso che è una scrittura che ama calarsi nel presente della vita vissuta per non rimanere semplice testimonianza di un singolo momento dell’esistenza; non è ispirata da un dolore o da una gioia fugace, come possono essere un amore finito o uno trovato, ma è un tipo di poesia che cerca di affermarsi in qualità di ideologia di vita. Erroneo etichettarla, prosegue Guidi, solo come poesia d’amore. Non lasciandosi ingannare dal significante, ma andando a scovare il significato profondo dei versi, si capisce che la poesia della Lenti è una poesia dell’amore perché canta l’amore come forza originaria dell’esistenza; è una poesia intellettuale e quotidiana; è anche una poesia sensoriale perché sentita e percepita con i sensi. La straordinarietà della poetessa urbinate è che attraverso i suoi versi tesse un filo che va a unire testa, cuore e mani: la testa perché la sua poesia richiede al lettore di fermarsi e riflettere; il cuore perché coinvolge i sentimenti, l’amore, la passione; le mani, infine, perché è proiettata al quotidiano e dal quotidiano prende spunto.
Dal punto di vista stilistico, la Lenti disegna dei brevi bozzetti di vita vissuta, utilizzando parole spesso allineate, alfabetiche e intercambiate, il ritmo è sincopato, il metro rotto, la musicalità raramente affidata alla rima o all’assonanza, ma più a un procedere istintivo e immediato. A volte ricorre anche al dialetto, forse per avvicinare ancora di più i suoi versi alla terra e alla realtà.
Per dare un saggio dell’abilità poetica della scrittrice, qui di seguito verrà riportata la poesia, “Riflesso”, estrapolata da “Cambio di Luci”:
riflesso
se anche lo volessi non potrei
cancellarti: due visi emergono
da un fondo scuro abraso
un tondo li sovrasta
la luce li contrasta
il colore li rimesta
…….
pésto spigo di péste
ti fermo così, sbilenco alla marina
pulitura di sabbia e d’acqua fina

