Dal 19 al 22 agosto a San Benedetto del Tronto, un Festival celebra il mestiere della liuteria picena e la figura del liutaio ascolano Cesare Castelli
Quando amore, arte e scienza si trovano, nascono professionalità e passione. Sono questi due aspetti che caratterizzano la liuteria picena, radicata tradizione del nostro territorio che da oltre 500 anni dona nomi illustri all’artigianato musicale.
Se volessimo fare una spartizione per secoli: del ‘500 è il liutaio ascolano Giandomenico Poli; del ‘700 sono Giuseppe e Antonio Odoardi di Poggio di Bretta e Pietro Paolo Desideri di Ripatransone; al 1800 risalgono Francesco e Giovanni Maurizi di Appignano del Tronto, Eugenio ed Adelino Galeazzi di Ascoli, Raffaele Desideri di Ripatransone, Emidio e Costantino Celani di Ascoli; del ‘900 sono Cesare Castelli e Antonio Fabiani di Ascoli e Guido Leoni di San Benedetto del Tronto; sino ad arrivare ai nostri giorni con Piero Castelli, Ezio Tanzi, Luigi Ciotti, Remo Schiavi, Emidio Pignotti, Luigi Sabbatini, Walter Gentili e Albino Scarpantoni.
Tanti nomi di artigiani della musica per altrettanti musicisti di notevole fama.
Ogni anno, da quattro edizioni, l’Associazione “Suoni dal Piceno” organizza un festival che celebra importanti personaggi del mondo della musica. Quest’anno il Festival ruota attorno alla figura di Cesare Castelli, liutaio ascolano (1912-2003) che, ancora bambino, fu mandato da uno zio falegname a imparare il mestiere. Quando un musicista ambulante gli consegnò un violino da riparare, immediatamente scoppiò l’amore verso lo strumento e il mestiere del liutaio che lo portò ad essere apprezzato tra i confini nazionali e oltre oceano. Nel corso della sua lunga carriera costruì oltre 201 violini, 72 viole, 34 violoncelli, 15 contrabbassi, 60 chitarre e 4 quartetti, la maggior parte dei quali venduti all’estero. La sua rara e abile manualità gli hanno permesso di realizzare strumenti dalla grande personalità e dall’eccellente resa acustica. Il suo laboratorio sul Lungotronto è attualmente condotto dal figlio Piero, ultimo importante esponente della tradizione liutaria Picena.
Il festival si svolgerà da giovedì 19 a domenica 22 agosto tra Palazzo Bice Piacentini e il Giardino della Palazzina Azzurra di San Benedetto.
Giovedì 19 ci sarà l’apertura della Mostra allestita a Palazzo Bice Piacentini e dedicata a Cesare Castelli. Il giorno dopo, nelle stanze dello stesso Palazzo, si potrà assistere al concerto de “I Solisti Piceni” alle 21.30. I musicisti eseguiranno musiche inedite tratte dai manoscritti del XVIII e XIV secolo di autori piceni, utilizzando strumenti dei liutai locali. Nella giornata di sabato verrà presentata alle 21.30 la ricerca “Musicisti e Liutai storici della Provincia di Ascoli Piceno”. Il Festival terminerà domenica 22 agosto con un concerto de “I Solisti Piceni” presso il Giardino della Palazzina Azzurra. Quattro affascinanti giorni miranti a celebrare le eccellenze dell’artigianato e della musica locali.
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.


qualcuno sa qualcosa di un violino costruito dal maestro verso il’68 a cui fu dato il nome Giudy? grazie
I own a cello made in 1853 by Franciscus Maurizi in Appignano (1853 Franciscus Maurizi Appineanensis fecit).
I would like to know more about this violin maker. do you have records about him?
Greetings from me and my cello.
Hellgard Rauh
Sorry, there was a mistake in my e-mail-Address (my name is: rauh)