pubblicato il 18 giugno 2010 alle 07:55
scritto da Manuel Cohen
Evelina De Signoribus, Pronuncia d’inverno, nota di Enrico Capodaglio, Canalini e Santoni, Ancona 2009.

L’inverno in poesia, come stagione o luogo, come motivo o paesaggio, è un dato che nella sua rilevanza rischia di apparire quasi ovvio. Relativamente al Novecento, ci viene in soccorso il saggio di Roberto Galaverni, Dopo la poesia (2002) che tentandone pure l’excursus, da Ungaretti a Quasimodo, da Montale a Sereni, fino al Bertolucci del Viaggio d’inverno, afferma la ‘centralità’ dell’inverno come visione ed esperienza dei contemporanei. Nei titoli di varie opere del Secondo Novecento, l’inverno finisce per incarnare la percezione, di pensiero e di ontologia – la diremmo propriamente una Stimmung – di solitudine siderale, di incomunicabilità e silenzio: in sostanza, il sentire di un’epoca.
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pubblicato il 17 marzo 2010 alle 11:35
scritto da Manuel Cohen

BARBARA COACCI, Nessuna nuova, La Camera Verde, Roma 2009.
( La rassegna La natura dei poeti, organizzata da Italia Nostra di Fermo, domenica 21 marzo farà tappa a Ponzano (FM). Nei locali comunali della Sala Polivalente, alle ore 10,30, introdotti da Adelelmo Ruggieri, leggeranno i loro versi l’anconetana Barbara Coacci e il veneto Fabio Franzin, prevista in sala una massiccia presenza di autori e critici. L’incontro terminerà con una passeggiata guidata dal centro storico alla chiesa di San Marco).
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pubblicato il 12 marzo 2010 alle 11:31
scritto da Manuel Cohen

LUIGI SOCCI, Freddo da palco, Edizioni d’if, Napoli 2009.
(Domenica 14 marzo, alle ore 10,30 presso la Sala delle Volte del Palazzo comunale di Monte Giberto – FM- organizzata da Italia Nostra, sezione del fermano, e curata da Massimo Gezzi e Adelelmo Ruggieri, la settima edizione della rassegna ‘La natura dei poeti’, parte con l’incontro con la poesia di Marilena Renda e Luigi Socci).
Il testimone di una poesia di ricerca ad ampio spettro, dinamicamente resistenziale è affidato a piccoli editori che a volte si fanno carico di traghettare esperienze altrimenti irregistrate in un contesto di editoria di establishment imbalsamata tra immobilismo accademico e araldica insignificanza, spesso refrattaria ai venti di novità, e a esperienze di autenticità che pure ci sono. E’ il caso delle napoletane edizioni d’if, che hanno in catalogo una serie di titoli di pregio, tra cui spiccano quelli di Franco Buffoni, Gabriele Frasca, Lello Voce, Mariano Bàino, Giuliano Mesa e che ospitano la suite di Luigi Socci Freddo da palco.
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