pubblicato il 17 giugno 2010 alle 07:51
scritto da Alceo Lucidi
Una rilettura del classico di Sofocle da parte dell’attore e regista Vincenzo Di Bonaventura.

Nell’impostazione data al dramma di Soflocle, Edipo Re, Di Bonaventura vede la manifestazione di sentimenti assoluti, quali l’ira, il risentimento, l’angoscia, che investono completamente i personaggi principali tanto da renderli figure passive ed impotenti di fronte al travolgente sopravanzare del loro Destino. Sulla scia della posizione critica espressa dal francese Girard, a predominare è un’indifferenziazione annichilente degli uomini confrontati alle oscure forze della Storia, agenti ben al di sopra delle singole volontà soggettive di autodeterminazione.
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pubblicato il 16 dicembre 2009 alle 12:45
scritto da Alceo Lucidi
Riflessioni su Carlo Bo, marchigiano di adozione, in particolare a partire da una lettura del suo libro intitolato “Carlo Bo, Città dell’Anima. Scritti sulle Marche e i marchigiani”.
La lunga frequentazione da parte di Carlo Bo del paesaggio marchigiano, a partire dalla fine degli anni 30, quando arrivò ad Urbino in veste di professore universitario di lingua e letteratura francese, non assume i caratteri di una semplice esplorazione di luoghi, paesi e persone. L’attenta capacità di lettura delle cose, che sempre lo contraddistinse, la felice sensibilità con cui sempre riuscì a “scrutare” dietro le semplici apparenze, ne fanno oltre che un viaggiatore anche un indagatore dello spirito delle realtà paesaggistiche.
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